Il selfie

In una sfida letteraria, era stato chiesto di scrivere un racconto con un massimo di 480 caratteri utilizzando cinque parole specifiche. Questa è la prima stesura del testo. E’ molto più lunga, sono quasi 700 caratteri, ma il risultato è già convincente.


Erano già le 10:15 e non meno di dieci dei suoi follower reclamavano la risposta al sondaggio on line. Brutta vita quella della influencer. Impose il silenzio a Google echo che le proponeva brani di Ernia e mise le gambe fuori dal letto. La risposta era “reggiseno”, abilmente pilotata per assecondare lo sponsor (l’alternativa era “camicia da notte”, di qualsiasi colore). Uno scatto facile e poco impegnativo. Alzò lo smartphone all’altezza del viso che stava già prendendo un po’ di colore. Corrucciò le labbra e guardò in camera. La sua espressione rimase congelata in un urlo muto; sullo schermo, la sola cosa che si vedeva era la riproduzione di “nottambuli” di Edward Hopper dietro di lei!

©Michele Ottone


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