Scritta nel 2021, questa filastrocca per bambini esprimeva l’esasperazione verso le misure di contenimento della pandemia da COVID-19 a cui tutti eravamo stati sottoposti. In quel periodo gli alunni delle scuole non potevano frequentare le lezioni, ma le dovevano seguire su PC o dispositivi mobili; intanto schiere di immunologi comparivano nei maggiori programmi di informazione e intrattenimento cercando di spiegare quale sarebbe stata l’evoluzione della situazione nell’immediato futuro.
Stimato carissimo Babbo Natale, Il Duemilaventi fu un anno speciale: Tra virus, lock-down, scuola in DAD e Burioni Non era legittimo attendersi doni. O forse era troppo, essendo un bambino Volere in regalo uno shot di vaccino. Magari ho sbagliato, d'accordo lo ammetto, A chieder di andare a giocare a calcetto. Poi l'ultimo punto l'ho messo di fretta, Però ci tenevo alla mia bicicletta. Potevo mostrarmi un po' meno egoista E fare un pochino più corta la lista. Eppure la lettera ho scritto lo stesso E ha fatto la fine di carta da cesso. Così, visto il modo in cui l'ha trattata, Quest'anno la scrivo... su carta vetrata!
©Michele Ottone