
Premiata al concorso letterario nazionale Angiè, con la motivazione: “L’autore dipinge con cura i dettagli delle scene, descrivendo le modelle in netto contrasto con l’aspetto trascurato della vecchia che le osserva. L’uso di parole come ‘levigate’, ‘distratta’ e ‘incartapecorita’ contribuisce a creare immagini vivide e contrastanti nella mente del lettore. Inoltre, l’ultima frase aggiunge un tocco di ironia e umorismo, rivelando i pensieri nascosti della vecchia donna mentre osserva la scena con malinconica distanza.
Modelle
Di Michele Ottone
Erano esposte in loggia dei mercanti Alte davvero e niente affatto obese. Fisici austeri dalle membra tese E magre, in forme quasi preoccupanti. Nei loro pressi una vecchina sfatta Guardava quelle pelli levigate Pensando triste alle stagioni andate Ed annuendo mesta e un po' distratta. Quattro modelle sotto gli obiettivi Sfilavan lente dondolando i fienchi EDavanti a spettatori inespressivi. La vecchia dietro, incartapecorita, China, ricurva e brutta come un ragno, Rimuginava un secolo di vita. Eppure, sotto i suoi capelli bianchi Pensava: "Io però stasera magno!"
©Michele Ottone 2024